lunedì 24 gennaio 2011

Magari

Riusciremo a ridere, o quanto meno a sorridere, quando tutto questo sarà alle spalle?
Cercando di dare un nome ai sentimenti che si provano davanti allo spettacolo che una intera classe politica sta dando di sé, e del paese, al mondo intero, credo che si possa anche parlare di lutto.
Un senso di lutto che sta tutto dentro ad un avverbio, più volte ricorso nelle risposte dei padri e dei fratelli delle presunte fidanzate del capo del governo che, raggiunti dai colleghi speranzosi di fare lo scoop, rispondevano così alla domanda se la loro congiunta fosse la favorita del sultano: “Magari“. 

To be continued..

La sfida della mescolanza (l’attentato ad Alessandria)

L’attentato di Alessandria mette in luce un problema la cui gravità si estende anche molto al di là del deprecabile atto di terrorismo: incombe la minaccia di un’automutilazione culturale del mondo islamico attraverso il progressivo annientamento del Cristianesimo d’oriente. E Alessandria non è un caso isolato. In soli due anni, ad esempio, il numero dei cristiani presenti in Iraq – spesso appartenenti ad alcune delle comunità più antiche al mondo – si è dimezzato. Per coloro che uccidono nel nome della purezza, la più grave provocazione è la mescolanza che avviene in maniera naturale, senza paura, quella su cui si fonda la grande forza delle società aperte.

To be continued..

Disegnare la terra per cercare se stessi

In tutti i manuali di storia dell’arte contemporanea si trova una composizione fotografica molto contrastata, che mostra un paesaggio innevato, tagliato da un fiumiciattolo, e solcato da cerchi concentrici, chiaramente artificiali e realizzati da mano umana, che attraversano quel confine naturale: è Annual Rings («Anelli annuali»), un’opera del 1968 di Dennis Oppenheim.
Quel fiumiciattolo segna il confine tra Usa e Canada, e l’artista con la sua azione ha voluto ricordare il rapporto esistente tra natura – gli anelli che crescono, come quelli degli alberi, da cui il titolo… – e storia (un fiume insignificante che significa un confine tra due nazioni): la natura è indifferente alla storia, cioè all’uomo, e il suo tempo è un tempo «altro».


To be continued..

La riforma Gelmini..

Accentratrice, pauperizzante, superflua, demagogica, punitiva, antistudentesca. Si può continuare a lungo ad elencare i difetti della legge sull’Università promossa e difesa a spada tratta dal governo Berlusconi. Una riformetta, in realtà, che cambierà poco nella vita universitaria: ma per quel poco contribuirà molto all’affossamento dell’istruzione superiore.
To be continued..

mercoledì 3 novembre 2010

Quando finirà?

Forse domani Sakineh morirà: un dramma noto al mondo su chissà quanti sconosciuti (nell’impenetrabilità del sistema iraniano i casi analoghi potrebbero essere decine). E nemmeno ci si può consolare alla buona notizia, pur nelle ombre del sistema di potere brasiliano, della elezione di Dilma Rousseff, né essere speranzose circa la prossima comparsa sulla scena politica e sindacale della prima donna segretaria nazionale del più grande sindacato italiano, Susanna Camusso.

Continua..

“Io muoio, e anche questo mi nuoce”, Pier Paolo Pasolini

Trentacinque anni fa, nella notte tra il 1 e il 2 novembre del 1975, Pier Paolo Pasolini veniva brutalmente ucciso (battuto a colpi di bastone e travolto con la sua auto) sulla spiaggia dell’idroscalo di Ostia..

L’intelligenza non avrà mai peso, mai, nel giudizio di questa pubblica opinione.

Neppure sul sangue dei lager tu otterrai, da una dei milioni d’anime della nostra nazione un giudizio netto, interamente indignato.

Irreale è ogni idea irreale ogni passione di questo popolo ormai dissociato da secoli la cui soave saggezza gli serve a vivere, non lo ha mai liberato.

Mostrare la mia faccia, la mia magrezza, alzare la mia sola, puerile voce non ha più senso.

La viltà, avvezza a veder morire nel modo più atroce gli altri con la più strana indifferenza.
Io muoio, e anche questo mi nuoce.

Continua..